
Yin Yoga
Immobilità profonda e rigenerazione

Lo yin yoga ha un ritmo lento: le posizioni si tengono più a lungo del solito, comodi tra bolster, blocchi e coperte, finché non sono adatte al corpo e alla flessibilità di chi le pratica quel giorno. Restando fermi e respirando in profondità il tessuto connettivo si allunga e si apre piano, creando più spazio tra le articolazioni, le rende più stabili, più forti, e il corpo più flessibile.
È la pratica in cui si impara più a lasciar andare che a spingere: si smette di controllare la forma e si lascia che sia il respiro, non la forza, a fare il lavoro.
Com'è fatta una lezione
- Dai tre ai cinque minuti in ogni posizione, sostenuti da bolster, blocchi e coperte.
- Respirazione lenta e profonda, che lascia rilasciare il tessuto connettivo invece di forzarlo.
- Lavoro mirato su anche, colonna e spalle, dove la tensione si accumula.
- Un rilassamento guidato finale, perché il corpo assorba la pratica.
Buono a sapersi
- Utile soprattutto a chi si allena molto, sta seduto tutto il giorno o dorme male.
- Circa 60 minuti. Il ritmo non sale mai, quindi si abbina bene a una pratica dinamica.
- Vestiti a strati: restando fermi il corpo si raffredda.





